IPSOA Quotidiano

Acconti e dichiarazione al 10 dicembre. In attesa del Ristori quater arriva la conferma del Mef

28/11/2020 - Ormai è ufficiale: anche se il Decreto Ristori quater non è ancora stato approvato, il Mef ne anticipa i contenuti e con un comunicato stampa del 27 novembre conferma gli slittamenti dei versamenti dell’acconto delle imposte in scadenza lunedì 30. La proroga per tutti gli operatori economici è al 10 dicembre (lo stesso nuovo termine fissato per la presentazione delle dichiarazioni), mentre per i soggetti non ISA con calo del fatturato del primo semestre almeno del 33% la data del versamento va al 30 aprile 2021. Per le attività dei due decreti Ristori, con sede in zona rossa (se ristoranti anche arancione), invece, si va al 30 aprile a prescindere dal calo del fatturato. Ormai è ufficiale: anche se il Decreto Ristori quater non è ancora stato approvato, il Mef ne anticipa i contenuti e con un comunicato stampa del 27 novembre conferma gli slittamenti dei versamenti dell’acconto delle imposte in scadenza lunedì 30. La proroga per tutti gli operatori economici è al 10 dicembre (lo stesso nuovo termine fissato per la presentazione delle dichiarazioni), mentre per i soggetti non ISA con calo del fatturato del primo semestre almeno del 33% la data del versamento va al 30 aprile 2021. Per le attività dei due decreti Ristori, con sede in zona rossa (se ristoranti anche arancione), invece, si va al 30 aprile a prescindere dal calo del fatturato.

È in arrivo lo Statuto UE dei diritti del contribuente?

28/11/2020 - In questa fase di attenzione ai provvedimenti legati all’emergenza Covid-19, non ha trovato molta risonanza l’iniziativa della Commissione europea di porre in consultazione un progetto di valorizzazione dei diritti dei contribuenti UE: l’obiettivo è adottare, entro fine 2021, una comunicazione che censisca tali diritti e una raccomandazione agli Stati membri che delinei come assicurarne il corretto esercizio, anche semplificando gli adempimenti richiesti e favorendo un più efficiente e collaborativo rapporto con l’Amministrazione finanziaria. Il progetto, molto ambizioso, va sostenuto affinché non resti una mera dichiarazione d’intenti e possa, invece, tradursi in poche (chiare) regole. Con risultati concreti anche per quei Paesi (tra cui l’Italia…) spesso restii a cogliere le corrette pulsioni che emergono in sede comunitaria. In questa fase di attenzione ai provvedimenti legati all’emergenza Covid-19, non ha trovato molta risonanza l’iniziativa della Commissione europea di porre in consultazione un progetto di valorizzazione dei diritti dei contribuenti UE: l’obiettivo è adottare, entro fine 2021, una comunicazione che censisca tali diritti e una raccomandazione agli Stati membri che delinei come assicurarne il corretto esercizio, anche semplificando gli adempimenti richiesti e favorendo un più efficiente e collaborativo rapporto con l’Amministrazione finanziaria. Il progetto, molto ambizioso, va sostenuto affinché non resti una mera dichiarazione d’intenti e possa, invece, tradursi in poche (chiare) regole. Con risultati concreti anche per quei Paesi (tra cui l’Italia…) spesso restii a cogliere le corrette pulsioni che emergono in sede comunitaria.

Modello “F24” anche per le somme da registrazione di atti pubblici e di scritture private autenticate

27/11/2020 - L’utilizzo del modello “F24” è esteso al pagamento dei tributi e dei relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti per la registrazione degli atti formati per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, nonché al versamento dell’imposta sulle donazioni. Lo ha disposto l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 365557 del 27 novembre 2020. L’adozione del modello “F24” è stabilita con riferimento agli atti presentati per la registrazione dal 7 dicembre 2020, per consentire ai soggetti interessati di adeguarsi alle nuove modalità di pagamento, nonché per consentire un graduale aggiornamento delle procedure e dei sistemi informatici interessati. L’utilizzo del modello “F24” è esteso al pagamento dei tributi e dei relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti per la registrazione degli atti formati per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, nonché al versamento dell’imposta sulle donazioni. Lo ha disposto l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 365557 del 27 novembre 2020. L’adozione del modello “F24” è stabilita con riferimento agli atti presentati per la registrazione dal 7 dicembre 2020, per consentire ai soggetti interessati di adeguarsi alle nuove modalità di pagamento, nonché per consentire un graduale aggiornamento delle procedure e dei sistemi informatici interessati.

Collocamento obbligatorio per disabili nelle aziende: gli obblighi di assunzione sono sospesi?

28/11/2020 - I datori di lavoro con almeno 15 dipendenti che ricorrono agli ammortizzatori sociali COVID-19 possono sospendere l’osservanza degli obblighi di assunzione di disabili stabiliti dalla legge n. 68/1999? Nel gran numero di norme “partorite” dalla decretazione d’urgenza, nulla è stato detto sull’argomento e non è del resto possibile ritenere che la crisi pandemica che il nostro Paese sta attraversando sia, di per sé, condizione sufficiente per il blocco delle assunzioni. Come deve muoversi allora l’azienda per evitare le pesanti sanzioni previste in caso di inottemperanza alle norme sul collocamento mirato dei disabili? I datori di lavoro con almeno 15 dipendenti che ricorrono agli ammortizzatori sociali COVID-19 possono sospendere l’osservanza degli obblighi di assunzione di disabili stabiliti dalla legge n. 68/1999? Nel gran numero di norme “partorite” dalla decretazione d’urgenza, nulla è stato detto sull’argomento e non è del resto possibile ritenere che la crisi pandemica che il nostro Paese sta attraversando sia, di per sé, condizione sufficiente per il blocco delle assunzioni. Come deve muoversi allora l’azienda per evitare le pesanti sanzioni previste in caso di inottemperanza alle norme sul collocamento mirato dei disabili?

Divieto di licenziamento. Alle aziende (e ai lavoratori) serve altro

28/11/2020 - Nel timore che, nell’immediato, la pandemia potesse generare un numero indiscriminato di licenziamenti, il legislatore dell’emergenza ha vietato alle imprese di licenziare i dipendenti fino al 31 gennaio 2021, termine che la legge di Bilancio 2021 proroga al 31 marzo 2021. Il blocco, che riguarda i licenziamenti individuali e collettivi fondati su motivi economici, non potrà durare in eterno e non fa altro che gravare ulteriormente una situazione produttiva ed economica, oltre che sociale, già compromessa. Se nulla verrà fatto per gestire con programmi e progetti di vera politica attiva (e non di semplici “incentivi”) l’impatto degli esuberi strutturali nelle imprese, questo limbo produrrà solo danni. Perché? Nel timore che, nell’immediato, la pandemia potesse generare un numero indiscriminato di licenziamenti, il legislatore dell’emergenza ha vietato alle imprese di licenziare i dipendenti fino al 31 gennaio 2021, termine che la legge di Bilancio 2021 proroga al 31 marzo 2021. Il blocco, che riguarda i licenziamenti individuali e collettivi fondati su motivi economici, non potrà durare in eterno e non fa altro che gravare ulteriormente una situazione produttiva ed economica, oltre che sociale, già compromessa. Se nulla verrà fatto per gestire con programmi e progetti di vera politica attiva (e non di semplici “incentivi”) l’impatto degli esuberi strutturali nelle imprese, questo limbo produrrà solo danni. Perché?

Disapplicazione del massimale contributivo: istanza solo telematica da dicembre 2020

27/11/2020 - Nel messaggio n. 4485 del 2020, l’INPS a specificare le nuove modalità di presentazione delle domande di disapplicazione del massimale contributivo, ai sensi dell’articolo 21 del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, previste per i dipendenti delle pubbliche Amministrazioni. L’utilizzo del canale telematico è previsto in via esclusiva a decorrere dal 1° dicembre 2020. Nel messaggio n. 4485 del 2020, l’INPS a specificare le nuove modalità di presentazione delle domande di disapplicazione del massimale contributivo, ai sensi dell’articolo 21 del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, previste per i dipendenti delle pubbliche Amministrazioni. L’utilizzo del canale telematico è previsto in via esclusiva a decorrere dal 1° dicembre 2020.

Revisore del bilancio e Covid-19: arriva Revisya

24/11/2020 - Il revisore dovrà analizzare gli impatti che il Covid-19 ha generato sul bilancio dell’impresa revisionata: nelle sue mansioni potrà fare affidamento su Revisya, un sistema innovativo che guida il professionista a operare in maniera efficace sia singolarmente, sia come parte di uno studio associato di commercialisti o di una società di revisione. Revisya indirizza il revisore durante tutto il processo di revisione: dall’analisi dei rischi e del bilancio dell’azienda revisionata alla selezione statistica dei campioni di verifica fino alla compilazione, storicizzazione e archiviazione delle carte di lavoro, come da metodologia CNCDEC. Il revisore dovrà analizzare gli impatti che il Covid-19 ha generato sul bilancio dell’impresa revisionata: nelle sue mansioni potrà fare affidamento su Revisya, un sistema innovativo che guida il professionista a operare in maniera efficace sia singolarmente, sia come parte di uno studio associato di commercialisti o di una società di revisione. Revisya indirizza il revisore durante tutto il processo di revisione: dall’analisi dei rischi e del bilancio dell’azienda revisionata alla selezione statistica dei campioni di verifica fino alla compilazione, storicizzazione e archiviazione delle carte di lavoro, come da metodologia CNCDEC.

Contributi a fondo perduto: come riportarli in contabilità

17/11/2020 - Il decreto Ristori bis ha previsto ulteriori aiuti per le attività produttive colpite dai provvedimenti del Governo finalizzati al contenimento dell’epidemia da Covid-19. In particolare, è prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto, che hanno natura di contributo in conto esercizio e devono essere contabilizzati come proventi assimilati ai ricavi. In base ai principi contabili nazionali, i contributi in conto esercizio devono essere rilevati per competenza e non per cassa e indicati distintamente nell’apposita sottovoce della voce A5 del conto economico. Quali sono le corrette scritture contabili? Il decreto Ristori bis ha previsto ulteriori aiuti per le attività produttive colpite dai provvedimenti del Governo finalizzati al contenimento dell’epidemia da Covid-19. In particolare, è prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto, che hanno natura di contributo in conto esercizio e devono essere contabilizzati come proventi assimilati ai ricavi. In base ai principi contabili nazionali, i contributi in conto esercizio devono essere rilevati per competenza e non per cassa e indicati distintamente nell’apposita sottovoce della voce A5 del conto economico. Quali sono le corrette scritture contabili?

Covid e normativa emergenziale di bilancio: virata di rotta del Legislatore

14/11/2020 - La normativa emergenziale di bilancio dettata dal decreto Liquidità prima e dal decreto Agosto poi intende fornire un supporto alle aziende. Con approcci diversi, però: se l’intervento del decreto Liquidità partiva dal presupposto che il fine supremo informativo del bilancio (fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione aziendale) non deve mutare, con il decreto Agosto l’approccio cambia, finendo per affossare la funzione informativa del bilancio. Si assiste a una virata di rotta del Legislatore, maldestra dal punto di vista dell’informativa di bilancio, che confonde questioni tecniche-contabili con le esigenze di supporto all’economia delle aziende. Con l’effetto di creare anche forti disparità tra le società che adottano gli IFRS e quelle che adottano le regole contabili italiane La normativa emergenziale di bilancio dettata dal decreto Liquidità prima e dal decreto Agosto poi intende fornire un supporto alle aziende. Con approcci diversi, però: se l’intervento del decreto Liquidità partiva dal presupposto che il fine supremo informativo del bilancio (fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione aziendale) non deve mutare, con il decreto Agosto l’approccio cambia, finendo per affossare la funzione informativa del bilancio. Si assiste a una virata di rotta del Legislatore, maldestra dal punto di vista dell’informativa di bilancio, che confonde questioni tecniche-contabili con le esigenze di supporto all’economia delle aziende. Con l’effetto di creare anche forti disparità tra le società che adottano gli IFRS e quelle che adottano le regole contabili italiane

Garanzia SACE per le assicurazioni su crediti commerciali: verso la proroga al 30 giugno 2021

28/11/2020 - Preservare, anche per il prossimo anno, la continuità degli scambi commerciali tra aziende e garantire che i servizi di assicurazione del credito commerciale continuino ad essere disponibili per le imprese colpite dagli effetti economici dell’emergenza economica causata dal Covid-19. E’ quanto prevede il disegno di legge di Bilancio 2021 che proroga al 30 giugno 2021 la garanzia SACE a favore delle imprese di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, autorizzate all'esercizio del ramo credito, che abbiano aderito ad una specifica convenzione stipulata con l’Ente. Una corretta gestione del credito commerciale, opportunamente tutelato dalla copertura assicurativa, permette di migliorare il ciclo degli incassi e ridurre le esigenze immediate di liquidità. Preservare, anche per il prossimo anno, la continuità degli scambi commerciali tra aziende e garantire che i servizi di assicurazione del credito commerciale continuino ad essere disponibili per le imprese colpite dagli effetti economici dell’emergenza economica causata dal Covid-19. E’ quanto prevede il disegno di legge di Bilancio 2021 che proroga al 30 giugno 2021 la garanzia SACE a favore delle imprese di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, autorizzate all'esercizio del ramo credito, che abbiano aderito ad una specifica convenzione stipulata con l’Ente. Una corretta gestione del credito commerciale, opportunamente tutelato dalla copertura assicurativa, permette di migliorare il ciclo degli incassi e ridurre le esigenze immediate di liquidità.

Accesso al credito: in arrivo 32,7 milioni di euro per famiglie e imprese a rischio usura

27/11/2020 - Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rifinanziato il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, istituito presso il Dipartimento del Tesoro, con cui, attraverso Confidi, Associazioni e Fondazioni, vengono concesse garanzie per facilitare l’accesso al credito a imprese e cittadini a rischio usura. L’elenco e i contatti con le Associazioni, le Fondazioni e i Confidi cui rivolgersi su base regionale per l’accesso alle garanzie del Fondo sono pubblicati sul sito del Dipartimento del Tesoro insieme ad un rapporto sul funzionamento e sui risultati della più recente gestione del Fondo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rifinanziato il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, istituito presso il Dipartimento del Tesoro, con cui, attraverso Confidi, Associazioni e Fondazioni, vengono concesse garanzie per facilitare l’accesso al credito a imprese e cittadini a rischio usura. L’elenco e i contatti con le Associazioni, le Fondazioni e i Confidi cui rivolgersi su base regionale per l’accesso alle garanzie del Fondo sono pubblicati sul sito del Dipartimento del Tesoro insieme ad un rapporto sul funzionamento e sui risultati della più recente gestione del Fondo.

Fondo filiera ristorazione: proroga al 15 dicembre per la presentazione delle domande

27/11/2020 - Il Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali comunica la proroga al 15 dicembre (rispettivamente entro le ore 23.59 per la domanda online e entro gli orari di chiusura del giorno stesso degli uffici postali), del termine per presentare le domande al Fondo ristorazione. Le domande a valere sul "bonus ristorazione" potranno essere presentate attraverso il Portale della ristorazione o presso gli sportelli degli uffici postali, allegando le fatture degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani e vitivinicoli. Il Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali comunica la proroga al 15 dicembre (rispettivamente entro le ore 23.59 per la domanda online e entro gli orari di chiusura del giorno stesso degli uffici postali), del termine per presentare le domande al Fondo ristorazione. Le domande a valere sul "bonus ristorazione" potranno essere presentate attraverso il Portale della ristorazione o presso gli sportelli degli uffici postali, allegando le fatture degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani e vitivinicoli.

Italia digitale, a che punto siamo dopo il lockdown. Economia americana, l'eredita di Trump

28/11/2020 - Elon Musk a Berlino martedì sera riceve un premio come imprenditore innovativo: continua il suo feeling con la Germania dove sorgerà la gigafactory Tesla. Giovedì l’Istat presenta le previsioni al 2021 per l’economia italiana. Elon Musk a Berlino martedì sera riceve un premio come imprenditore innovativo: continua il suo feeling con la Germania dove sorgerà la gigafactory Tesla. Giovedì l’Istat presenta le previsioni al 2021 per l’economia italiana.

Riforma della crisi d'impresa: arriva uno strumento per il supporto alle aziende

26/11/2020 - “Genya CFO”, realizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con la società di revisione RSM, è la nuova soluzione che permette ai professionisti di offrire un nuovo servizio di consulenza economico-finanziaria alle imprese clienti, per adeguarsi alle nuove richieste normative, ancora più utile ora che la riforma della crisi d’impresa è stata prorogata di un anno. “Genya CFO”, realizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con la società di revisione RSM, è la nuova soluzione che permette ai professionisti di offrire un nuovo servizio di consulenza economico-finanziaria alle imprese clienti, per adeguarsi alle nuove richieste normative, ancora più utile ora che la riforma della crisi d’impresa è stata prorogata di un anno.

Coronavirus: rinnovate le misure per Provincia Autonoma Bolzano, Basilicata, Liguria e Umbria

24/11/2020 - Il Ministero della salute conferma le misure restrittive contenute nel precedente provvedimento per le Regioni Basilicata, Liguria e Umbria, che restano in zona arancione, e per la Provincia Autonoma di Bolzano, che resta in zona rossa. Salvo nuove indicazioni le misure daranno da adottarsi fino al 3 dicembre 2020. Il Ministero della salute conferma le misure restrittive contenute nel precedente provvedimento per le Regioni Basilicata, Liguria e Umbria, che restano in zona arancione, e per la Provincia Autonoma di Bolzano, che resta in zona rossa. Salvo nuove indicazioni le misure daranno da adottarsi fino al 3 dicembre 2020.

Quotidiano Giuridico

La morosità in condominio al tempo del Covid-19

27/11/2020 - Di seguito l’articolo dell'Avv. Augusto Cirla, pubblicato su Immobili & proprietà n. 11/2020, Ipsoa, Milano. Le modifiche apportate all’art. 66 disp. att. dalla L. n. 126/2020 di conversione del D.L. n. 104/2020 sembrano concedere all’amministratore la possibilità di convocare più facilmente l’assemblea per fare approvare il rendiconto consuntivo ed il preventivo di spesa, così da potere poi procedere nei confronti dei condomini morosi, tenuto presente che, per il momento, nessuna disposizione di legge prevede la sospensione delle spese condominiali, il cui pagamento, stante la precaria situazione dettata dal Covid-19, è lasciato alla professionalità dell’amministratore ed alla sua capacità di gestire il condominio in un momento indiscutibilmente difficile. Di seguito l’articolo dell'Avv. Augusto Cirla, pubblicato su Immobili & proprietà n. 11/2020, Ipsoa, Milano. Le modifiche apportate all’art. 66 disp. att. dalla L. n. 126/2020 di conversione del D.L. n. 104/2020 sembrano concedere all’amministratore la possibilità di convocare più facilmente l’assemblea per fare approvare il rendiconto consuntivo ed il preventivo di spesa, così da potere poi procedere nei confronti dei condomini morosi, tenuto presente che, per il momento, nessuna disposizione di legge prevede la sospensione delle spese condominiali, il cui pagamento, stante la precaria situazione dettata dal Covid-19, è lasciato alla professionalità dell’amministratore ed alla sua capacità di gestire il condominio in un momento indiscutibilmente difficile.

Covid-19: il Rapporto ISS n. 3/2020 sulla raccolta dei rifiuti in condominio

27/11/2020 - Sull'Amministratore ricade sempre l'obbligo di ricevere, custodire i contenitori e informare i condomini in merito alle norme per la custodia, la conservazione dei contenitori ricevuti e il loro utilizzo. L'Amministratore deve innanzitutto: comunicare ai condomini la ripartizione dei giorni della settimana a seconda della raccolta dei rifiuti; posizionare i cassonetti della raccolta comune. Ad ogni modo è l'assemblea condominiale a decidere dove collocare i bidoni della raccolta differenziata (con il voto favorevole della maggioranza dei condomini intervenuti in assemblea). In mancanza di una delibera assembleare, è l'Amministratore a provvedere direttamente. Sull'Amministratore ricade sempre l'obbligo di ricevere, custodire i contenitori e informare i condomini in merito alle norme per la custodia, la conservazione dei contenitori ricevuti e il loro utilizzo. L'Amministratore deve innanzitutto: comunicare ai condomini la ripartizione dei giorni della settimana a seconda della raccolta dei rifiuti; posizionare i cassonetti della raccolta comune. Ad ogni modo è l'assemblea condominiale a decidere dove collocare i bidoni della raccolta differenziata (con il voto favorevole della maggioranza dei condomini intervenuti in assemblea). In mancanza di una delibera assembleare, è l'Amministratore a provvedere direttamente.

Distanze: la disciplina sopravvenuta, se meno restrittiva, sana l'illecito

27/11/2020 - In tema di distanze legali nelle costruzioni, qualora sopravvenga una disciplina meno restrittiva, la costruzione, realizzata in violazione della normativa in vigore al momento della sua ultimazione, non può ritenersi illegittima qualora risulti conforme alla nuova disciplina, non potendosi ordinare la demolizione o l'arretramento dell'edificio originariamente illecito che abbia le caratteristiche e i requisiti che ne consentirebbero la costruzione alla stregua della disciplina sopravvenuta». È quanto stabilito dalla Cassazione con ordinanza 24 novembre 2020, n. 26713. In tema di distanze legali nelle costruzioni, qualora sopravvenga una disciplina meno restrittiva, la costruzione, realizzata in violazione della normativa in vigore al momento della sua ultimazione, non può ritenersi illegittima qualora risulti conforme alla nuova disciplina, non potendosi ordinare la demolizione o l'arretramento dell'edificio originariamente illecito che abbia le caratteristiche e i requisiti che ne consentirebbero la costruzione alla stregua della disciplina sopravvenuta». È quanto stabilito dalla Cassazione con ordinanza 24 novembre 2020, n. 26713.

La regola del “cui prodest” basta da sola a provare che l'imputato ha redatto dei falsi testamenti?

27/11/2020 - Pronunciandosi sul ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato quella di primo grado, di condanna di un imputato per aver formato due testamenti olografi falsi a firma di una donna deceduta, nei quali l’imputato era individuato come erede universale, la Corte di Cassazione (sentenza 28 ottobre 2020, n. 29877) – nell’accogliere la tesi difensiva, secondo cui erroneamente la responsabilità dell'imputato era stata fondata sull'argomento del “cui prodest”, in violazione della regola di giudizio dell'oltre ogni ragionevole dubbio - ha infatti ribadito il principio secondo cui l'elemento dell' “interesse" può rappresentare un indizio utile ai sensi dell'art. 192, comma 2, c.p.p., ove risponda ai requisiti di certezza, gravità e precisione, ma richiede, poi, la convergenza di ulteriori circostanze che, valutate prima singolarmente e poi globalmente, ne comportino la confluenza in un medesimo contesto dimostrativo. Pronunciandosi sul ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato quella di primo grado, di condanna di un imputato per aver formato due testamenti olografi falsi a firma di una donna deceduta, nei quali l’imputato era individuato come erede universale, la Corte di Cassazione (sentenza 28 ottobre 2020, n. 29877) – nell’accogliere la tesi difensiva, secondo cui erroneamente la responsabilità dell'imputato era stata fondata sull'argomento del “cui prodest”, in violazione della regola di giudizio dell'oltre ogni ragionevole dubbio - ha infatti ribadito il principio secondo cui l'elemento dell' “interesse" può rappresentare un indizio utile ai sensi dell'art. 192, comma 2, c.p.p., ove risponda ai requisiti di certezza, gravità e precisione, ma richiede, poi, la convergenza di ulteriori circostanze che, valutate prima singolarmente e poi globalmente, ne comportino la confluenza in un medesimo contesto dimostrativo.

Costituzionalmente legittima la disciplina del “decreto antiscarcerazioni” come modificato dalla L. 70/2020

27/11/2020 - La Corte costituzionale, sentenza 24 novembre 2020, n. 245, promuove le disposizioni introdotte dal d.l. n. 29 del 2020 e dalla l. n. 70 del 2020, le quali né violano il diritto di difesa, né abbassano la soglia della tutela della salute del condannato. La Corte costituzionale, sentenza 24 novembre 2020, n. 245, promuove le disposizioni introdotte dal d.l. n. 29 del 2020 e dalla l. n. 70 del 2020, le quali né violano il diritto di difesa, né abbassano la soglia della tutela della salute del condannato.

Il medico ha l'obbligo di referto se prolunga oltre i 40 gg una malattia dovuta a incidente stradale

26/11/2020 - In tema di reati contro l’attività giudiziaria, l'obbligo di referto non è riferibile solo alla notizia di reato, perseguibile d'ufficio, appresa originariamente, ma anche in caso di sopravvenuto regime di procedibilità, in quanto rispetto al delitto di lesioni stradali l'obbligo sorge in capo al medico che ha rilasciato il certificato con cui si supera la prognosi di giorni quaranta, venendo in rilievo un reato diverso perseguibile d'ufficio e un adempimento funzionale al rispetto dell'obbligo di esercizio dell'azione penale (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 2 novembre 2020, n. 30456). In tema di reati contro l’attività giudiziaria, l'obbligo di referto non è riferibile solo alla notizia di reato, perseguibile d'ufficio, appresa originariamente, ma anche in caso di sopravvenuto regime di procedibilità, in quanto rispetto al delitto di lesioni stradali l'obbligo sorge in capo al medico che ha rilasciato il certificato con cui si supera la prognosi di giorni quaranta, venendo in rilievo un reato diverso perseguibile d'ufficio e un adempimento funzionale al rispetto dell'obbligo di esercizio dell'azione penale (Cassazione penale, sezione VI, sentenza 2 novembre 2020, n. 30456).

Abusi edilizi che interessano immobili situati nella “zona A” e alternatività della sanzione

27/11/2020 - In relazione ad abusi edilizi che interessano immobili situati nella “zona A”, il tenore testuale dell’articolo 33, comma 4, del Testo unico dell’edilizia - proprio in quanto impone una specifica valutazione in ordine alla sanzione da irrogare - statuisce il carattere alternativo e non cumulativo delle sanzioni demolitorie e pecuniarie previste. Lo stabilisce il Tar Lazio, sez. II bis, sentenza 23 novembre 2020 n. 12322. In relazione ad abusi edilizi che interessano immobili situati nella “zona A”, il tenore testuale dell’articolo 33, comma 4, del Testo unico dell’edilizia - proprio in quanto impone una specifica valutazione in ordine alla sanzione da irrogare - statuisce il carattere alternativo e non cumulativo delle sanzioni demolitorie e pecuniarie previste. Lo stabilisce il Tar Lazio, sez. II bis, sentenza 23 novembre 2020 n. 12322.

Sì alla revoca dell'aggiudicazione se la stazione appaltante evidenzia un risparmio economico

27/11/2020 - La stazione appaltante può legittimamente revocare l’aggiudicazione di un appalto all’esito di una gara motivando l’atto con l’opportunità di aderire alla più conveniente convenzione proposta dal competente soggetto aggregatore. Lo stabilisce il Tar Campania, con la sentenza n. 1143, del 15 settembre 2020. La stazione appaltante può legittimamente revocare l’aggiudicazione di un appalto all’esito di una gara motivando l’atto con l’opportunità di aderire alla più conveniente convenzione proposta dal competente soggetto aggregatore. Lo stabilisce il Tar Campania, con la sentenza n. 1143, del 15 settembre 2020.

Lottizzazione abusiva, quali le conseguenze di responsabilità?

26/11/2020 - La lottizzazione cartolare si ha quando la trasformazione viene predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche o la eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 26 ottobre 2020, n. 6497. La lottizzazione cartolare si ha quando la trasformazione viene predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche o la eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 26 ottobre 2020, n. 6497.

Fideiussioni su schema ABI nulle sempre. La rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado

27/11/2020 - Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con decisione del 13 ottobre n. 2357, segue l’orientamento della Suprema Corte (cfr Cass. civ. Sez. I, Sent., 22-05-2019, n. 13846) ribadendo il principio già affermato già da Cass. 29810/2017, per cui le fideiussioni prestate a garanzia delle operazioni bancarie redatte su modulo uniforme ABI sono totalmente nulle in quanto violano il divieto di intese anticoncorrenziali previsto dall'art. 2, comma 2, lett. a), della L. n 287/1990. Anche la Banca d'Italia aveva avviato nei confronti dell'ABI, relativamente alle condizioni generali della fideiussione contratta a garanzia delle operazioni bancarie, una istruttoria dalla quale emergeva che gli artt. 2, 6 e 8 dello schema contrattuale tipo predisposto dall'ABI “contengono disposizioni che, nella misura in cui vengano applicate in modo uniforme, sono in contrasto” con la citata normativa. Quello che rileva, per dirimere la questione, è se l'Istituto di credito abbia sottoposto al ricorrente una fideiussione contenete quelle clausole che sono ritenute in contrasto con l’art. 2, comma, 2, lettera a), della legge n. 287/90. Dunque, il giudice di merito è tenuto essenzialmente “a valutare se le disposizioni convenute contrattualmente coincidono con le condizioni oggetto dell'intesa restrittiva”, cioè se coincidono con quelle, individuate dalla Banca d'Italia, che violano la legge L. n. 287 del 1990. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con decisione del 13 ottobre n. 2357, segue l’orientamento della Suprema Corte (cfr Cass. civ. Sez. I, Sent., 22-05-2019, n. 13846) ribadendo il principio già affermato già da Cass. 29810/2017, per cui le fideiussioni prestate a garanzia delle operazioni bancarie redatte su modulo uniforme ABI sono totalmente nulle in quanto violano il divieto di intese anticoncorrenziali previsto dall'art. 2, comma 2, lett. a), della L. n 287/1990. Anche la Banca d'Italia aveva avviato nei confronti dell'ABI, relativamente alle condizioni generali della fideiussione contratta a garanzia delle operazioni bancarie, una istruttoria dalla quale emergeva che gli artt. 2, 6 e 8 dello schema contrattuale tipo predisposto dall'ABI “contengono disposizioni che, nella misura in cui vengano applicate in modo uniforme, sono in contrasto” con la citata normativa. Quello che rileva, per dirimere la questione, è se l'Istituto di credito abbia sottoposto al ricorrente una fideiussione contenete quelle clausole che sono ritenute in contrasto con l’art. 2, comma, 2, lettera a), della legge n. 287/90. Dunque, il giudice di merito è tenuto essenzialmente “a valutare se le disposizioni convenute contrattualmente coincidono con le condizioni oggetto dell'intesa restrittiva”, cioè se coincidono con quelle, individuate dalla Banca d'Italia, che violano la legge L. n. 287 del 1990.

Azione revocatoria: la simulazione del prezzo di vendita è opponibile alla curatela

26/11/2020 - In caso di azione revocatoria ex art. 67, comma 1 n. 1, legge fallim., l’acquirente può eccepire la simulazione del prezzo per contestare lo squilibrio della prestazione dedotto dalla curatela; tuttavia, l'accordo simulatorio deve risultare da una controdichiarazione avente data certa, che ne dimostri sia la formazione prima della dichiarazione di fallimento, sia il perfezionamento in epoca anteriore o coeva alla stipulazione dell'atto simulato. Qualora, la dichiarazione risulti stipulata successivamente all’atto di vendita, non è idonea a dimostrare la simulazione. Laddove la prova della simulazione sia data da una serie di documenti tra loro collegati, è necessario che ciascuno di essi rechi data certa anteriore al fallimento. Questo è quanto stabilito dall’ordinanza n. 24950/2020 della Cassazione civile. In caso di azione revocatoria ex art. 67, comma 1 n. 1, legge fallim., l’acquirente può eccepire la simulazione del prezzo per contestare lo squilibrio della prestazione dedotto dalla curatela; tuttavia, l'accordo simulatorio deve risultare da una controdichiarazione avente data certa, che ne dimostri sia la formazione prima della dichiarazione di fallimento, sia il perfezionamento in epoca anteriore o coeva alla stipulazione dell'atto simulato. Qualora, la dichiarazione risulti stipulata successivamente all’atto di vendita, non è idonea a dimostrare la simulazione. Laddove la prova della simulazione sia data da una serie di documenti tra loro collegati, è necessario che ciascuno di essi rechi data certa anteriore al fallimento. Questo è quanto stabilito dall’ordinanza n. 24950/2020 della Cassazione civile.

S.r.l.: il potere di rappresentanza può essere riservato soltanto ad alcuni amministratori

25/11/2020 - Anche nelle società a responsabilità limitata è possibile attribuire il potere di rappresentanza soltanto ad alcuni amministratori ovvero ricollegarlo alla titolarità di alcune cariche: le limitazioni derivanti dal contratto sociale o dall'atto di nomina sono opponibili ai terzi solo a fronte della prova che il terzo ha agito intenzionalmente a danno della società. Così si è espresso il Tribunale di Roma, con la sentenza del 10 settembre 2020. Anche nelle società a responsabilità limitata è possibile attribuire il potere di rappresentanza soltanto ad alcuni amministratori ovvero ricollegarlo alla titolarità di alcune cariche: le limitazioni derivanti dal contratto sociale o dall'atto di nomina sono opponibili ai terzi solo a fronte della prova che il terzo ha agito intenzionalmente a danno della società. Così si è espresso il Tribunale di Roma, con la sentenza del 10 settembre 2020.

Pubblicazione di foto e video online: il vademecum del Garante Privacy

27/11/2020 - L'Autorità Garante per la Privacy, attraverso un’infografica pubblicata lo scorso 24 novembre, ha offerto alcuni suggerimenti per tutelare i dati personali al momento della pubblicazione di immagini e video online, anche sui social network. L'Autorità Garante per la Privacy, attraverso un’infografica pubblicata lo scorso 24 novembre, ha offerto alcuni suggerimenti per tutelare i dati personali al momento della pubblicazione di immagini e video online, anche sui social network.

Valida la notifica a mezzo PEC dei ricorsi in via principale davanti alla Corte costituzionale

26/11/2020 - Con l’ordinanza n. 243 del 2020 (di identico contenuto l’ordinanza n. 242 del 2020) il Giudice delle leggi ha affermato la piena validità della notifica a mezzo PEC dei ricorsi introduttivi dei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, disponendo la rimessione in termini ai fini di consentire alla Regione resistente la piena difesa nel merito, alla luce dell’overruling processuale sancito. Con l’ordinanza n. 243 del 2020 (di identico contenuto l’ordinanza n. 242 del 2020) il Giudice delle leggi ha affermato la piena validità della notifica a mezzo PEC dei ricorsi introduttivi dei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, disponendo la rimessione in termini ai fini di consentire alla Regione resistente la piena difesa nel merito, alla luce dell’overruling processuale sancito.

Instagram di fronte alle Corti comparate

24/11/2020 - La rassegna di casi giurisprudenziali comparati in materia di Internet e nuove tecnologie si focalizza su Instagram e sugli aspetti di protezione dei consumatori, di diffamazione e di contrasto alla divulgazione di messaggi di esaltazione dell’odio religioso. La rassegna di casi giurisprudenziali comparati in materia di Internet e nuove tecnologie si focalizza su Instagram e sugli aspetti di protezione dei consumatori, di diffamazione e di contrasto alla divulgazione di messaggi di esaltazione dell’odio religioso.

Il controllo giudiziario dell'azienda tra le forme di contrasto allo sfruttamento lavorativo

27/11/2020 - Il decreto del 2 novembre 2020 del GIP presso il Tribunale della Spezia illustra i presupposti e le potenzialità applicative della misura cautelare del controllo giudiziario dell’azienda, cui è possibile ricorrere, nei procedimenti per i reati di cui all’art. 603-bis c.p., con finalità preventive (evitare il protrarsi o il ripetersi del delitto o delle sue conseguenze) e di regolarizzazione (rimuovere le condizioni di sfruttamento), tutelando altresì i livelli occupazionali e il valore economico del complesso aziendale. Il decreto del 2 novembre 2020 del GIP presso il Tribunale della Spezia illustra i presupposti e le potenzialità applicative della misura cautelare del controllo giudiziario dell’azienda, cui è possibile ricorrere, nei procedimenti per i reati di cui all’art. 603-bis c.p., con finalità preventive (evitare il protrarsi o il ripetersi del delitto o delle sue conseguenze) e di regolarizzazione (rimuovere le condizioni di sfruttamento), tutelando altresì i livelli occupazionali e il valore economico del complesso aziendale.

La rendita INAIL non viene erogata ai superstiti in caso di incidente aereo

26/11/2020 - Con la sentenza n. 26271/2020 la Cassazione civile ha stabilito che, in caso di rischio derivante da attività di volo, opera il solo regime derogatorio, previsto nell'art. 935 del cod. nav., che esclude la copertura dell'assicurazione INAIL per il personale navigante abitualmente od occasionalmente addetto al servizio di volo "dall'inizio delle manovre dell'involo al termine di quelle per l'approdo". Con la sentenza n. 26271/2020 la Cassazione civile ha stabilito che, in caso di rischio derivante da attività di volo, opera il solo regime derogatorio, previsto nell'art. 935 del cod. nav., che esclude la copertura dell'assicurazione INAIL per il personale navigante abitualmente od occasionalmente addetto al servizio di volo "dall'inizio delle manovre dell'involo al termine di quelle per l'approdo".

Reintegrazione del rider licenziato: la sentenza del Tribunale di Palermo

25/11/2020 - Il Tribunale di Palermo, con sentenza del 20 novembre 2020, si pronuncia in materia di qualificazione del rapporto di lavoro di un rider di una società addetto alla consegna di merci, cibi e bevande a domicilio, qualificandolo come lavoratore subordinato e ritenendo il licenziamento subito dallo stesso orale e, dunque, inefficace per essere stato disposto il suo allontanamento dal luogo di lavoro mediante il suo distacco dalla piattaforma Glovo. Il Tribunale di Palermo, con sentenza del 20 novembre 2020, si pronuncia in materia di qualificazione del rapporto di lavoro di un rider di una società addetto alla consegna di merci, cibi e bevande a domicilio, qualificandolo come lavoratore subordinato e ritenendo il licenziamento subito dallo stesso orale e, dunque, inefficace per essere stato disposto il suo allontanamento dal luogo di lavoro mediante il suo distacco dalla piattaforma Glovo.

I genitori devono impartire un'educazione idonea a scongiurare danni ai terzi

27/11/2020 - La Corte d’Appello di Bari, con sentenza del 19 ottobre 2020, n. 1754, ha stabilito che i genitori hanno l’onere di impartire ai figli un’educazione sufficiente a scongiurare il pericolo che questi cagionino danni ai terzi e che, a tal fine, pur non essendo necessario provare una costante ed ininterrotta presenza fisica, occorre comunque dare prova di aver adeguatamente impostato i rapporti del minore con l’ambiente extrafamiliare. La Corte d’Appello di Bari, con sentenza del 19 ottobre 2020, n. 1754, ha stabilito che i genitori hanno l’onere di impartire ai figli un’educazione sufficiente a scongiurare il pericolo che questi cagionino danni ai terzi e che, a tal fine, pur non essendo necessario provare una costante ed ininterrotta presenza fisica, occorre comunque dare prova di aver adeguatamente impostato i rapporti del minore con l’ambiente extrafamiliare.

Morte del coniuge: la ripartizione della reversibilità tra coniuge divorziato e superstite

26/11/2020 - La ripartizione del trattamento di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite, entrambi aventi i requisiti per la relativa pensione, va effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, ponderando ulteriori elementi correlati alla finalità solidaristica dell’istituto, tra i quali la durata delle convivenze prematrimoniali – dovendosi riconoscere alla convivenza more uxorio non una semplice valenza “correttiva” dei risultati derivanti dall’applicazione del criterio della durata del rapporto matrimoniale, bensì un distinto ed autonomo rilievo giuridico, ove il coniuge interessato provi stabilità ed effettività della comunione di vita prematrimoniale – senza mai confondere, però, la durata della convivenza con quella del matrimonio, cui si riferisce il criterio legale, né individuare nell’entità dell’assegno divorzile un limite legale alla quota di pensione attribuibile all’ex coniuge, data la mancanza di qualsiasi indicazione normativa in tal senso. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. VI-1, ordinanza 13 novembre 2020, n. 25656. La ripartizione del trattamento di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite, entrambi aventi i requisiti per la relativa pensione, va effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, ponderando ulteriori elementi correlati alla finalità solidaristica dell’istituto, tra i quali la durata delle convivenze prematrimoniali – dovendosi riconoscere alla convivenza more uxorio non una semplice valenza “correttiva” dei risultati derivanti dall’applicazione del criterio della durata del rapporto matrimoniale, bensì un distinto ed autonomo rilievo giuridico, ove il coniuge interessato provi stabilità ed effettività della comunione di vita prematrimoniale – senza mai confondere, però, la durata della convivenza con quella del matrimonio, cui si riferisce il criterio legale, né individuare nell’entità dell’assegno divorzile un limite legale alla quota di pensione attribuibile all’ex coniuge, data la mancanza di qualsiasi indicazione normativa in tal senso. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. VI-1, ordinanza 13 novembre 2020, n. 25656.

Separazione: la depressione da tradimento non sempre è un danno risarcibile

25/11/2020 - La natura giuridica del dovere di fedeltà derivante dal matrimonio implica che la sua violazione possa dar luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 2059 c.c., sempre che tuttavia la condizione di afflizione indotta dal coniuge superi la soglia della tollerabilità e si traduca, per le sue modalità o per la gravità dello sconvolgimento che provoca, nella violazione di un diritto costituzionalmente protetto, quale, in ipotesi, quello alla salute o all’onore o alla dignità personale. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. VI-1, sentenza 19 novembre 2020, n. 26383. La natura giuridica del dovere di fedeltà derivante dal matrimonio implica che la sua violazione possa dar luogo al risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 2059 c.c., sempre che tuttavia la condizione di afflizione indotta dal coniuge superi la soglia della tollerabilità e si traduca, per le sue modalità o per la gravità dello sconvolgimento che provoca, nella violazione di un diritto costituzionalmente protetto, quale, in ipotesi, quello alla salute o all’onore o alla dignità personale. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. VI-1, sentenza 19 novembre 2020, n. 26383.

Contraddittorio endoprocedimentale obbligatorio solo per l'accertamento standardizzato mediante studi di settore

27/11/2020 - L’accertamento standardizzato mediante studi di settore comporta l’obbligo di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, pena la nullità dell’accertamento stesso. Diversamente se l’accertamento è di tipo analitico-induttivo, costituendo così il punto di partenza di un’indagine più ampia, non sarà obbligatorio avviare il contraddittorio. A sancirlo è l’ordinanza n. 25527/2020, Sez. Trib., della Corte di Cassazione che, cassando la pronuncia della CTR, ha precisato che l’Amministrazione finanziaria non era obbligata ad attivare il contraddittorio con la contribuente in quanto lo studio di settore inviato alla società era il preludio ad un’attività investigativa di maggior portata (accertamento analitico-induttivo). L’accertamento standardizzato mediante studi di settore comporta l’obbligo di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, pena la nullità dell’accertamento stesso. Diversamente se l’accertamento è di tipo analitico-induttivo, costituendo così il punto di partenza di un’indagine più ampia, non sarà obbligatorio avviare il contraddittorio. A sancirlo è l’ordinanza n. 25527/2020, Sez. Trib., della Corte di Cassazione che, cassando la pronuncia della CTR, ha precisato che l’Amministrazione finanziaria non era obbligata ad attivare il contraddittorio con la contribuente in quanto lo studio di settore inviato alla società era il preludio ad un’attività investigativa di maggior portata (accertamento analitico-induttivo).

Va sanzionato chi commercia orologi preziosi su e-bay senza emettere fattura

26/11/2020 - La condotta di chi commercia su e-bay orologi preziosi senza emettere fattura è illegittima e va sanzionata, non potendosi invocare la buona fede (soggettiva) del contribuente, sulla base di avvenute rassicurazioni da parte degli uffici finanziari locali in ordine all’irrilevanza fiscale delle operazioni di vendita tra privati. Questo è quanto stabilito dall’ordinanza n. 26554/2020 della Cassazione civile. La condotta di chi commercia su e-bay orologi preziosi senza emettere fattura è illegittima e va sanzionata, non potendosi invocare la buona fede (soggettiva) del contribuente, sulla base di avvenute rassicurazioni da parte degli uffici finanziari locali in ordine all’irrilevanza fiscale delle operazioni di vendita tra privati. Questo è quanto stabilito dall’ordinanza n. 26554/2020 della Cassazione civile.

Presupposti per il calcolo costi-ricavi tra consorziate nel meccanismo del c.d. ribaltamento

25/11/2020 - Il ribaltamento di costi e ricavi tra tutti i consorziati è doveroso nel caso in cui il consorzio, pur avvalendosi di proprie strutture, svolga servizi complementari, comunque correlati alla finalità mutualistica di utilizzo del servizio consortile. Così ha stabilito la Cassazione civile con la sentenza n. 25518/2020. Il ribaltamento di costi e ricavi tra tutti i consorziati è doveroso nel caso in cui il consorzio, pur avvalendosi di proprie strutture, svolga servizi complementari, comunque correlati alla finalità mutualistica di utilizzo del servizio consortile. Così ha stabilito la Cassazione civile con la sentenza n. 25518/2020.

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Pace fiscale

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Quota 100 e pensioni 2019

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