IPSOA Quotidiano

Contributo a fondo perduto Decreto Sostegni: dalle Entrate i chiarimenti sui requisiti

15/05/2021 - I contributi a fondo perduto erogati lo scorso anno, come per esempio quelli previsti dai Decreti Ristori, non concorrono alla determinazione della soglia dei ricavi prevista dal Decreto Sostegni per l’accesso ai nuovi contributi. Inoltre, non devono essere considerati ai fini del calcolo della riduzione del fatturato medio, né devono essere inclusi tra i ricavi previsti dalle soglie dimensionali per la determinazione delle percentuali. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 5 del 14 maggio 2021, in tema di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni. I contributi a fondo perduto erogati lo scorso anno, come per esempio quelli previsti dai Decreti Ristori, non concorrono alla determinazione della soglia dei ricavi prevista dal Decreto Sostegni per l’accesso ai nuovi contributi. Inoltre, non devono essere considerati ai fini del calcolo della riduzione del fatturato medio, né devono essere inclusi tra i ricavi previsti dalle soglie dimensionali per la determinazione delle percentuali. Si tratta di uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 5 del 14 maggio 2021, in tema di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni.

Capitalizzazione delle imprese: non dimentichiamoci di supportarla (stabilmente)

15/05/2021 - Dal suo privilegiato angolo visuale, Luigi Abete ha sviluppato alcune interessanti riflessioni sulla necessità di favorire la capitalizzazione delle imprese, quale condizione necessaria affinché queste possano affrontare in modo efficiente il difficile percorso di ripresa che tutti ci auguriamo possa essere presto intrapreso dal nostro sistema produttivo. Un simile obiettivo deve essere sostenuto anche sotto il profilo fiscale, specie nella prospettiva della (annunciata) riforma tributaria. Due possono essere le linee d’intervento: rafforzare e, soprattutto, stabilizzare l’ACE (che deve diventare una misura strutturale evitando continui e frammentari interventi di modifica) e definire, a regime, un meccanismo di crediti d’imposta per chi apporta capitale di rischio a sostegno dei programmi imprenditoriali. Dal suo privilegiato angolo visuale, Luigi Abete ha sviluppato alcune interessanti riflessioni sulla necessità di favorire la capitalizzazione delle imprese, quale condizione necessaria affinché queste possano affrontare in modo efficiente il difficile percorso di ripresa che tutti ci auguriamo possa essere presto intrapreso dal nostro sistema produttivo. Un simile obiettivo deve essere sostenuto anche sotto il profilo fiscale, specie nella prospettiva della (annunciata) riforma tributaria. Due possono essere le linee d’intervento: rafforzare e, soprattutto, stabilizzare l’ACE (che deve diventare una misura strutturale evitando continui e frammentari interventi di modifica) e definire, a regime, un meccanismo di crediti d’imposta per chi apporta capitale di rischio a sostegno dei programmi imprenditoriali.

Deducibilità della svalutazione dei crediti di modesto importo: a quali condizioni

13/05/2021 - In tema di crediti di modesto importo, la mancata deduzione in tutto o in parte come perdite fiscali delle svalutazioni contabili dei crediti, nell'esercizio in cui già sussistevano i requisiti per la deduzione, non costituisce violazione del principio di competenza fiscale, sempreché detta deduzione avvenga non oltre il periodo d'imposta in cui, secondo la corretta applicazione dei principi contabili, si sarebbe dovuto procedere alla vera e propria cancellazione del credito dal bilancio. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 342 del 13 maggio 2021. In tema di crediti di modesto importo, la mancata deduzione in tutto o in parte come perdite fiscali delle svalutazioni contabili dei crediti, nell'esercizio in cui già sussistevano i requisiti per la deduzione, non costituisce violazione del principio di competenza fiscale, sempreché detta deduzione avvenga non oltre il periodo d'imposta in cui, secondo la corretta applicazione dei principi contabili, si sarebbe dovuto procedere alla vera e propria cancellazione del credito dal bilancio. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 342 del 13 maggio 2021.

Vaccino anti-Covid: obbligo solo per il personale sanitario. Tanti dubbi e qualche certezza

15/05/2021 - ll tema dei vaccini anti-Covid continua a monopolizzare i dibattiti dottrinali e non solo. Il D.L. n. 44/2021 ha introdotto uno specifico obbligo vaccinale nei confronti di alcune categorie di soggetti. Si tratta degli esercenti le professioni sanitarie e degli operatori sanitari che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali. Il provvedimento non appare, però, in grado di risolvere tutti i possibili dubbi. Anzi ne solleva di nuovi. Quali figure professionali sono destinatarie dell’obbligo vaccinale? Sono esclusi i nuovi assunti e il personale somministrato? ll tema dei vaccini anti-Covid continua a monopolizzare i dibattiti dottrinali e non solo. Il D.L. n. 44/2021 ha introdotto uno specifico obbligo vaccinale nei confronti di alcune categorie di soggetti. Si tratta degli esercenti le professioni sanitarie e degli operatori sanitari che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali. Il provvedimento non appare, però, in grado di risolvere tutti i possibili dubbi. Anzi ne solleva di nuovi. Quali figure professionali sono destinatarie dell’obbligo vaccinale? Sono esclusi i nuovi assunti e il personale somministrato?

Invio Comunicazioni Obbligatorie: autenticazione tramite SPID o CIE

14/05/2021 - A partire dal 20 maggio 2021, l’accesso all’applicazione per l’invio delle Comunicazioni Obbligatorie UNILAV, UNISOMM, VARDATORI e UNIURG sarà consentito esclusivamente tramite le credenziali SPID o CIE, tramite il portale servizi.lavoro.gov.it. Lo ha comunicato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la nota n. 1859 del 11/05/2021. A partire dal 20 maggio 2021, l’accesso all’applicazione per l’invio delle Comunicazioni Obbligatorie UNILAV, UNISOMM, VARDATORI e UNIURG sarà consentito esclusivamente tramite le credenziali SPID o CIE, tramite il portale servizi.lavoro.gov.it. Lo ha comunicato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la nota n. 1859 del 11/05/2021.

Lavoratori extracomunitari 2020: ulteriori quote agli Ispettorati

14/05/2021 - Con la nota 1520 del 7 maggio 2021, il Ministero del Lavoro procede ad assegnare agli Ispettorati territoriali del lavoro ulteriori quote per lavoratori subordinati e autonomi non comunitari, nel territorio dello Stato per l’anno 2020, ripartite in misura percentuale rispetto alle istanze pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione. I settori interessati sono: autotrasporto merci, edilizia, turistico-alberghiero e agricolo. Con la nota 1520 del 7 maggio 2021, il Ministero del Lavoro procede ad assegnare agli Ispettorati territoriali del lavoro ulteriori quote per lavoratori subordinati e autonomi non comunitari, nel territorio dello Stato per l’anno 2020, ripartite in misura percentuale rispetto alle istanze pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione. I settori interessati sono: autotrasporto merci, edilizia, turistico-alberghiero e agricolo.

Bonus fiscali acquistati da banche e assicurazioni: come rappresentarli in bilancio

11/05/2021 - Banca d’Italia, CONSOB e IVASS hanno fornito alcune indicazioni in merito al trattamento contabile e alla rappresentazione in bilancio - da parte dell’ente che li acquista - dei crediti d’imposta connessi con i decreti Cura Italia e Rilancio, acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti. Per comprendere la corretta modalità di contabilizzazione da parte dell’acquirente terzo, che redige il bilancio in base ai principi contabili IAS/IFRS, rilevano alcune caratteristiche dei bonus fiscali quali la possibilità di utilizzo in compensazione in un arco di tempo limitato, la cedibilità a terzi acquirenti e la non rimborsabilità da parte dell’Erario. Banca d’Italia, CONSOB e IVASS hanno fornito alcune indicazioni in merito al trattamento contabile e alla rappresentazione in bilancio - da parte dell’ente che li acquista - dei crediti d’imposta connessi con i decreti Cura Italia e Rilancio, acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti o di precedenti acquirenti. Per comprendere la corretta modalità di contabilizzazione da parte dell’acquirente terzo, che redige il bilancio in base ai principi contabili IAS/IFRS, rilevano alcune caratteristiche dei bonus fiscali quali la possibilità di utilizzo in compensazione in un arco di tempo limitato, la cedibilità a terzi acquirenti e la non rimborsabilità da parte dell’Erario.

IAS 12: come contabilizzare l'imposta differita su operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento

07/05/2021 - Con un comunicato stampa del 7 maggio 2021, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) comunica che ha effettuato degli emendamenti allo IAS 12, il Principio IFRS sulle imposte sul reddito, per specificare come le società dovrebbero contabilizzare l'imposta differita su operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento. In particolare l’IFRS ha chiarito che l'esenzione non si applica e che le società sono tenute a rilevare l'imposta differita su tali operazioni. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023 o successivamente, con applicazione anticipata consentita. Con un comunicato stampa del 7 maggio 2021, la Fondazione International Financial Reporting Standards (IFRS) comunica che ha effettuato degli emendamenti allo IAS 12, il Principio IFRS sulle imposte sul reddito, per specificare come le società dovrebbero contabilizzare l'imposta differita su operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento. In particolare l’IFRS ha chiarito che l'esenzione non si applica e che le società sono tenute a rilevare l'imposta differita su tali operazioni. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2023 o successivamente, con applicazione anticipata consentita.

Superbonus: come contabilizzare detrazione, sconto in fattura e cessione del credito

03/05/2021 - Il beneficiario del superbonus 110% può scegliere, in aggiunta alla fruizione diretta della detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi, se ottenere uno sconto in fattura oppure cedere a terzi il credito corrispondente al bonus. Sotto il profilo contabile, le quattro casistiche che si possono verificare riguardano la contabilizzazione del diritto a detrazione nel bilancio della società committente, la contabilizzazione dello sconto in fattura nel bilancio della società che esegue i lavori, la contabilizzazione nel bilancio della società cedente che (in luogo della fruizione diretta del diritto a detrazione) decide di cedere il credito di imposta a un soggetto terzo e, infine, la contabilizzazione del credito ceduto da parte del terzo acquirente. Quali sono le regole da adottare? Il beneficiario del superbonus 110% può scegliere, in aggiunta alla fruizione diretta della detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi, se ottenere uno sconto in fattura oppure cedere a terzi il credito corrispondente al bonus. Sotto il profilo contabile, le quattro casistiche che si possono verificare riguardano la contabilizzazione del diritto a detrazione nel bilancio della società committente, la contabilizzazione dello sconto in fattura nel bilancio della società che esegue i lavori, la contabilizzazione nel bilancio della società cedente che (in luogo della fruizione diretta del diritto a detrazione) decide di cedere il credito di imposta a un soggetto terzo e, infine, la contabilizzazione del credito ceduto da parte del terzo acquirente. Quali sono le regole da adottare?

ZFU sisma centro Italia: agevolazione anche per le attività avviate dal 18 luglio 2019

13/05/2021 - Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che le istanze di accesso alle agevolazioni, in favore delle imprese e dei titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella zona franca urbana istituita nei comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016 potranno essere presentate anche dalle imprese e dai professionisti che, all’interno della zona franca urbana, hanno avviato una nuova iniziativa economica in data successiva al 18 luglio 2019 (data precedentemente stabilita al 31dicembre 2019) e fino al 31 dicembre 2020. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che le istanze di accesso alle agevolazioni, in favore delle imprese e dei titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella zona franca urbana istituita nei comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016 potranno essere presentate anche dalle imprese e dai professionisti che, all’interno della zona franca urbana, hanno avviato una nuova iniziativa economica in data successiva al 18 luglio 2019 (data precedentemente stabilita al 31dicembre 2019) e fino al 31 dicembre 2020.

PAC 2021: prorogata al 15 giugno la presentazione della domanda di aiuto

12/05/2021 - Preso atto del perdurare della situazione determinatasi sull’intero territorio nazionale, a seguito dell’evolversi della pandemia di COVID-19 e delle conseguenti sospensioni di attività e servizi, che hanno ostacolato le procedure di presentazione delle domande di accesso agli aiuti della politica agricola comune, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha prorogato al 15 giugno 2021 la presentazione della relativa domanda unica e al 30 giugno 2021 l’invio della comunicazione per iscritto all’Organismo pagatore competente delle modifiche alla domanda unica. Preso atto del perdurare della situazione determinatasi sull’intero territorio nazionale, a seguito dell’evolversi della pandemia di COVID-19 e delle conseguenti sospensioni di attività e servizi, che hanno ostacolato le procedure di presentazione delle domande di accesso agli aiuti della politica agricola comune, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha prorogato al 15 giugno 2021 la presentazione della relativa domanda unica e al 30 giugno 2021 l’invio della comunicazione per iscritto all’Organismo pagatore competente delle modifiche alla domanda unica.

Europa digitale: in arrivo nuovi fondi per la trasformazione tecnologica delle imprese

11/05/2021 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) 2021/694 del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa digitale. Gli obiettivi generali sono quelli di sostenere e accelerare la trasformazione digitale dell’economia, dell’industria e della società europee, di permettere ai cittadini, alle pubbliche amministrazioni e alle imprese di tutta l’Unione di beneficiare dei vantaggi che tale trasformazione offre e di migliorare la competitività dell’Europa nell’economia digitale mondiale contribuendo a ridurre il divario digitale in tutta l’Unione e rafforzando l’autonomia strategica dell’Unione tramite un sostegno globale, intersettoriale e transfrontaliero e un maggiore contributo dell’Unione. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) 2021/694 del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa digitale. Gli obiettivi generali sono quelli di sostenere e accelerare la trasformazione digitale dell’economia, dell’industria e della società europee, di permettere ai cittadini, alle pubbliche amministrazioni e alle imprese di tutta l’Unione di beneficiare dei vantaggi che tale trasformazione offre e di migliorare la competitività dell’Europa nell’economia digitale mondiale contribuendo a ridurre il divario digitale in tutta l’Unione e rafforzando l’autonomia strategica dell’Unione tramite un sostegno globale, intersettoriale e transfrontaliero e un maggiore contributo dell’Unione.

Dopo le trimestrali, il manifatturiero è alla prova del fatturato

15/05/2021 - Nella settimana due summit importanti all’interno della presidenza italiana del G20: si parla di finanza sostenibile e (venerdì) si tiene il summit mondiale sulla salute, con l’obiettivo di un potenziamento della cooperazione multilaterale per cercare di prevenire o circoscrivere sul nascere pandemie come quella del Covid-19. Venerdì escono i dati Istat sulla salute del manifatturiero italiano, mentre tra le assemblee spicca quella di Leonardo, con un nuovo scontro con Bluebell. Nella settimana due summit importanti all’interno della presidenza italiana del G20: si parla di finanza sostenibile e (venerdì) si tiene il summit mondiale sulla salute, con l’obiettivo di un potenziamento della cooperazione multilaterale per cercare di prevenire o circoscrivere sul nascere pandemie come quella del Covid-19. Venerdì escono i dati Istat sulla salute del manifatturiero italiano, mentre tra le assemblee spicca quella di Leonardo, con un nuovo scontro con Bluebell.

SARS-CoV-2: stop quarantena per viaggiatori UE con tampone negativo

14/05/2021 - Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, senza obbligo di quarantena. Sono confermate le misure restrittive nei confronti del Brasile che vengono prorogate fino al 30 luglio 2021. Con un'altra ordinanza il Ministro ha esteso la sperimentazione dei voli “Covid tested”, già in funzione negli aeroporti di Roma e Milano, anche agli scali di Venezia e di Napoli. Le ordinanze saranno vigenti dal 16 maggio 2021 fino al 30 luglio 2021. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, senza obbligo di quarantena. Sono confermate le misure restrittive nei confronti del Brasile che vengono prorogate fino al 30 luglio 2021. Con un'altra ordinanza il Ministro ha esteso la sperimentazione dei voli “Covid tested”, già in funzione negli aeroporti di Roma e Milano, anche agli scali di Venezia e di Napoli. Le ordinanze saranno vigenti dal 16 maggio 2021 fino al 30 luglio 2021.

DL Covid: responsabilità penale del personale sanitario solo “per colpa grave”

14/05/2021 - Il Senato ha approvato la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici". Tra gli emendamenti la punibilità solo per “colpa grave” di medici, infermieri e operatori sanitari in riferimento a tutte le cure che sono state erogate durante l’emergenza pandemica. Ai fini della valutazione del grado della colpa, il giudice deve tener conto in particolare di tre condizioni: la limitatezza delle conoscenze scientifiche al momento del fatto sulle patologie da SarsCoV2 e delle terapie appropriate, la scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare e il minor grado di esperienza e conoscenze tecniche possedute dal personale non specializzato, impiegato per far fronte all’emergenza. Il Senato ha approvato la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici". Tra gli emendamenti la punibilità solo per “colpa grave” di medici, infermieri e operatori sanitari in riferimento a tutte le cure che sono state erogate durante l’emergenza pandemica. Ai fini della valutazione del grado della colpa, il giudice deve tener conto in particolare di tre condizioni: la limitatezza delle conoscenze scientifiche al momento del fatto sulle patologie da SarsCoV2 e delle terapie appropriate, la scarsità delle risorse umane e materiali concretamente disponibili in relazione al numero dei casi da trattare e il minor grado di esperienza e conoscenze tecniche possedute dal personale non specializzato, impiegato per far fronte all’emergenza.

Quotidiano Giuridico

Circolazione stradale: la presunzione ex art. 2054 c.c. ha natura residuale

17/05/2021 - La certezza della colpa nella condotta, purché potenzialmente idonea a determinare l'evento, di uno dei conducenti nella causazione di uno scontro tra veicoli libera l'altro conducente dalla presunzione — che mantiene un carattere residuale — della sua concorrente responsabilità di cui all'art. 2054, comma 2, cod. civ.nonché dall'onere di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno; e comunque la certezza delle condotte di entrambi i conducenti non esime il giudice dalla ricostruzione effettiva del concreto apporto causale di ognuna nella determinazione dell'evento, rendendo non corretta l'applicazione della presunzione, che deve mantenere un carattere residuale e cioè limitato all'ipotesi della concreta impossibilità della determinazione dell'incidenza causale delle condotte di tutti i conducenti. A confermarlo è la Cassazione con sentenza 13 maggio 2021, n. 12884. La certezza della colpa nella condotta, purché potenzialmente idonea a determinare l'evento, di uno dei conducenti nella causazione di uno scontro tra veicoli libera l'altro conducente dalla presunzione — che mantiene un carattere residuale — della sua concorrente responsabilità di cui all'art. 2054, comma 2, cod. civ.nonché dall'onere di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno; e comunque la certezza delle condotte di entrambi i conducenti non esime il giudice dalla ricostruzione effettiva del concreto apporto causale di ognuna nella determinazione dell'evento, rendendo non corretta l'applicazione della presunzione, che deve mantenere un carattere residuale e cioè limitato all'ipotesi della concreta impossibilità della determinazione dell'incidenza causale delle condotte di tutti i conducenti. A confermarlo è la Cassazione con sentenza 13 maggio 2021, n. 12884.

Il risarcimento del danno e la qualità di erede universale

17/05/2021 - La Corte di Cassazione, ordinanza 22 aprile 2021, n. 10583, si occupa di un caso di danno da perdita del rapporto parentale abbastanza particolare. La vittima non aveva parenti prossimi, se non alcuni nipoti, uno dei quali aveva nominato proprio erede universale. Solo a quest'ultimo viene riconosciuta l'esistenza di un vincolo affettivo. Gli altri nipoti, allora, ricorrono in Cassazione: anche loro volevano bene alla zia e vogliono essere risarciti. Ma la Cassazione non è d'accordo. La Corte di Cassazione, ordinanza 22 aprile 2021, n. 10583, si occupa di un caso di danno da perdita del rapporto parentale abbastanza particolare. La vittima non aveva parenti prossimi, se non alcuni nipoti, uno dei quali aveva nominato proprio erede universale. Solo a quest'ultimo viene riconosciuta l'esistenza di un vincolo affettivo. Gli altri nipoti, allora, ricorrono in Cassazione: anche loro volevano bene alla zia e vogliono essere risarciti. Ma la Cassazione non è d'accordo.

Ludopatia ed ipersessualità dopo aver assunto un farmaco: casa farmaceutica condannata

14/05/2021 - La Corte di Appello di Milano, sentenza 30 aprile 2021, n. 1353, ha confermato che sulla casa farmaceutica grava una responsabilità per esercizio di attività pericolosa, che la obbliga a svolgere, prima di immettere il farmaco in commercio, le necessarie sperimentazioni previste dalla legge e dopodiché a comunicare agli utenti tutti i possibili effetti indesiderati che possono derivare dall’assunzione del farmaco nonché di tenere aggiornate dette informazioni in base alle evoluzioni della ricerca, aggiornando a tal fine il foglietto illustrativo (il c.d. “bugiardino”) del medicinale. La Corte di Appello di Milano, sentenza 30 aprile 2021, n. 1353, ha confermato che sulla casa farmaceutica grava una responsabilità per esercizio di attività pericolosa, che la obbliga a svolgere, prima di immettere il farmaco in commercio, le necessarie sperimentazioni previste dalla legge e dopodiché a comunicare agli utenti tutti i possibili effetti indesiderati che possono derivare dall’assunzione del farmaco nonché di tenere aggiornate dette informazioni in base alle evoluzioni della ricerca, aggiornando a tal fine il foglietto illustrativo (il c.d. “bugiardino”) del medicinale.

Divieto di analogia in malam partem e confine tra stalking e maltrattamenti in famiglia

17/05/2021 - Interessante pronuncia della Corte costituzionale, la quale, in ossequio al divieto di analogia a sfavore del reo, definisce il confine tra il delitto di stalking e quello di maltrattamenti in famiglia (Corte costituzionale, sentenza, 14 maggio 2021, n. 98). Interessante pronuncia della Corte costituzionale, la quale, in ossequio al divieto di analogia a sfavore del reo, definisce il confine tra il delitto di stalking e quello di maltrattamenti in famiglia (Corte costituzionale, sentenza, 14 maggio 2021, n. 98).

Manufatto abusivo: va demolito nonostante la presentazione di un piano di recupero dell'area

17/05/2021 - Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso l’ordinanza con cui il Tribunale, quale giudice dell'esecuzione, aveva rigettato l'istanza con la quale due soggetti avevano chiesto la sospensione o la revoca dell'ordine di demolizione delle opere abusive oggetto di una sentenza di condanna per abuso edilizio, divenuta irrevocabile, la Cassazione penale, Sez. III, con la sentenza 4 maggio 2021, n. 16872 – nel disattendere la tesi difensiva, secondo cui il Comune aveva manifestato la volontà di non dare seguito all'ingiunzione di demolire, intendendo destinare l'immobile al patrimonio comunale, avendo presentato un piano di recupero dell’area su cui insisteva l’unità immobiliare edificata abusivamente - ha invece affermato che la semplice presentazione di un piano di recupero dell'area non è idonea a sospendere, né tantomeno ad escludere, l’esecuzione dell'ordine di demolizione dell'opera abusiva impartito con la sentenza di condanna per il reato edilizio, atteso che la demolizione può essere sospesa o revocata esclusivamente se risulta assolutamente incompatibile con atti amministrativi o giurisdizionali che abbiano conferito all'immobile altra destinazione o abbiano provveduto alla sua sanatoria. Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso l’ordinanza con cui il Tribunale, quale giudice dell'esecuzione, aveva rigettato l'istanza con la quale due soggetti avevano chiesto la sospensione o la revoca dell'ordine di demolizione delle opere abusive oggetto di una sentenza di condanna per abuso edilizio, divenuta irrevocabile, la Cassazione penale, Sez. III, con la sentenza 4 maggio 2021, n. 16872 – nel disattendere la tesi difensiva, secondo cui il Comune aveva manifestato la volontà di non dare seguito all'ingiunzione di demolire, intendendo destinare l'immobile al patrimonio comunale, avendo presentato un piano di recupero dell’area su cui insisteva l’unità immobiliare edificata abusivamente - ha invece affermato che la semplice presentazione di un piano di recupero dell'area non è idonea a sospendere, né tantomeno ad escludere, l’esecuzione dell'ordine di demolizione dell'opera abusiva impartito con la sentenza di condanna per il reato edilizio, atteso che la demolizione può essere sospesa o revocata esclusivamente se risulta assolutamente incompatibile con atti amministrativi o giurisdizionali che abbiano conferito all'immobile altra destinazione o abbiano provveduto alla sua sanatoria.

Nullo l'incidente probatorio per omesso deposito di un video “hard” integrale

14/05/2021 - In tema di incidente probatorio, la violazione dell'obbligo di discovery, sancito dall'art. 393, c.p.p., comma 2-bis, determina, ex art. 178 c.p.p., lett. c), la nullità della prova assunta in incidente probatorio quando gli atti di indagine non depositati abbiano un'obiettiva rilevanza rispetto all'oggetto della prova stessa. La violazione non integra, invece, la richiamata ipotesi di nullità - e si traduce in una mera irregolarità, eventualmente rilevante ai soli fini di cui all'art. 124 c.p.p. - laddove l'omissione riguardi atti assolutamente irrilevanti rispetto all'assumenda prova e non possa in alcun modo ritenersi limitato il diritto al contraddittorio in condizioni di parità delle armi rispetto al pubblico ministero. A stabilirlo è la Cassazione penale con sentenza 3 maggio 2021, n. 16673. In tema di incidente probatorio, la violazione dell'obbligo di discovery, sancito dall'art. 393, c.p.p., comma 2-bis, determina, ex art. 178 c.p.p., lett. c), la nullità della prova assunta in incidente probatorio quando gli atti di indagine non depositati abbiano un'obiettiva rilevanza rispetto all'oggetto della prova stessa. La violazione non integra, invece, la richiamata ipotesi di nullità - e si traduce in una mera irregolarità, eventualmente rilevante ai soli fini di cui all'art. 124 c.p.p. - laddove l'omissione riguardi atti assolutamente irrilevanti rispetto all'assumenda prova e non possa in alcun modo ritenersi limitato il diritto al contraddittorio in condizioni di parità delle armi rispetto al pubblico ministero. A stabilirlo è la Cassazione penale con sentenza 3 maggio 2021, n. 16673.

Appalti: annullamento bando di gara, impugnativa dell'Anac e pagamento dei corrispettivi della Centrale di committenza

17/05/2021 - L’annullamento del bando comporta l’automatica caducazione del provvedimento di aggiudicazione secondo lo schema della invalidità ad effetto caducante, con la conseguenza che il ricorrente avverso il bando di gara non è tenuto ad impugnare anche il provvedimento di aggiudicazione. Nel giudizio di impugnazione del bando di gara proposto dall’A.n.a.c., unico contraddittore necessario è la stazione appaltante che ha adottato il bando, non invece l’operatore economico che, conclusasi la procedura, sia risultato aggiudicatario. La clausola che prevede che sia l’aggiudicatario a remunerare la centrale di committenza in misura percentuale rispetto all’importo a base di gara ha l’effetto di traslare il peso economico del servizio dall’amministrazione al privato; essa, pertanto, costituisce nei fatti una prestazione imposta per contrattare con l’amministrazione senza che la stessa trovi copertura in espressa norma di legge. É quanto si legge nella sentenza del Consiglio di Stato del 6 maggio 2021, n. 3538. L’annullamento del bando comporta l’automatica caducazione del provvedimento di aggiudicazione secondo lo schema della invalidità ad effetto caducante, con la conseguenza che il ricorrente avverso il bando di gara non è tenuto ad impugnare anche il provvedimento di aggiudicazione. Nel giudizio di impugnazione del bando di gara proposto dall’A.n.a.c., unico contraddittore necessario è la stazione appaltante che ha adottato il bando, non invece l’operatore economico che, conclusasi la procedura, sia risultato aggiudicatario. La clausola che prevede che sia l’aggiudicatario a remunerare la centrale di committenza in misura percentuale rispetto all’importo a base di gara ha l’effetto di traslare il peso economico del servizio dall’amministrazione al privato; essa, pertanto, costituisce nei fatti una prestazione imposta per contrattare con l’amministrazione senza che la stessa trovi copertura in espressa norma di legge. É quanto si legge nella sentenza del Consiglio di Stato del 6 maggio 2021, n. 3538.

Il fenomeno del c.d. dumping contrattuale e l'esercizio del diritto di sciopero nelle catene di appalto del servizio di igiene ambientale

17/05/2021 - L’utilizzo di un contratto di appalto e di subappalto nella gestione del servizio di igiene ambientale non può divenire lo strumento per indebolire i diritti fondamentali dei lavoratori ovvero ostacolare o comprimere l’esercizio dell’azione sindacale. L’utilizzo di un contratto di appalto e di subappalto nella gestione del servizio di igiene ambientale non può divenire lo strumento per indebolire i diritti fondamentali dei lavoratori ovvero ostacolare o comprimere l’esercizio dell’azione sindacale.

Congruità costi manodopera: si deve verificare solo il rispetto dei minimi salariali e dei costi medi

14/05/2021 - La verifica demandata alla stazione appaltante in forza del combinato disposto degli artt. 95, comma 10, e 97, comma 5 lettera d) del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) è cosa diversa dal giudizio di anomalia dell’offerta complessiva. La verifica di congruità del costo del lavoro infatti è obbligatoria, anche per le offerte non anomale, e attiene esclusivamente al rispetto dei minimi salariali retributivi, così come indicati nelle apposite tabelle ministeriali di cui all’art. 23, comma 16 del Codice. Tanto afferma il T.A.R Puglia, Bari, Sez. III, sent. 16/03/2021, n. 706. La verifica demandata alla stazione appaltante in forza del combinato disposto degli artt. 95, comma 10, e 97, comma 5 lettera d) del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) è cosa diversa dal giudizio di anomalia dell’offerta complessiva. La verifica di congruità del costo del lavoro infatti è obbligatoria, anche per le offerte non anomale, e attiene esclusivamente al rispetto dei minimi salariali retributivi, così come indicati nelle apposite tabelle ministeriali di cui all’art. 23, comma 16 del Codice. Tanto afferma il T.A.R Puglia, Bari, Sez. III, sent. 16/03/2021, n. 706.

Amministratori di società di persone: la responsabilità è contrattuale

17/05/2021 - A fronte di disponibilità patrimoniali pacificamente fuoriuscite dall'attivo della società, questa, nell'agire per il risarcimento del danno nei confronti dell'amministratore, può dunque limitarsi ad allegare l'inadempimento, consistente nella distrazione delle dette risorse, mentre compete allo stesso amministratore la prova del suo adempimento, consistente nella destinazione delle attività patrimoniali all'estinzione di debiti sociali (come quelli eventi ad oggetto gli utili di esercizio e i compensi spettantigli) o il loro impiego per lo svolgimento dell'attività sociale, in conformità della disciplina normativa. In questo modo si è espressa la Cassazione civile con l’ordinanza n. 12567/2021. A fronte di disponibilità patrimoniali pacificamente fuoriuscite dall'attivo della società, questa, nell'agire per il risarcimento del danno nei confronti dell'amministratore, può dunque limitarsi ad allegare l'inadempimento, consistente nella distrazione delle dette risorse, mentre compete allo stesso amministratore la prova del suo adempimento, consistente nella destinazione delle attività patrimoniali all'estinzione di debiti sociali (come quelli eventi ad oggetto gli utili di esercizio e i compensi spettantigli) o il loro impiego per lo svolgimento dell'attività sociale, in conformità della disciplina normativa. In questo modo si è espressa la Cassazione civile con l’ordinanza n. 12567/2021.

Sovraindebitamento: la procedura di composizione della crisi non sospende il pignoramento dello stipendio

14/05/2021 - Il provvedimento del Tribunale di Mantova del 20 aprile 2021 affronta il tema dei rapporti tra la procedura di pignoramento presso terzi – nella speciale forma prevista dall’art. 72-bis DPR 602/1973 – e il successivo avvio di una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Nella specie, si pone il caso di un pignoramento di stipendio, e dunque di credito a maturazione progressiva. In particolare, il Tribunale di Mantova ha ritenuto di non dover sospendere - come invece richiesto dai ricorrenti – l’attività di trattenuta periodica operata dal terzo pignorato, datore di lavoro, sullo stipendio di uno dei due istanti, in quanto: (i) la procedura di pignoramento presso terzi era da considerarsi già conclusa al momento della domanda e, dunque, non suscettibile di sospensione; (ii) deve applicarsi al caso di specie quanto affermato dalla giurisprudenza di legittimità in materia di concordato preventivo, ovvero che i pagamenti effettuati dal debitor debitoris in pendenza della procedura concorsuale e in esecuzione di un’ordinanza di assegnazione anteriore ad essa devono ritenersi legittimi ed efficaci, non operando il divieto di pagamenti successivi ex art. 44 L. Fall. La pronuncia, dunque, offre una soluzione favorevole al creditore pignorante, che continua a godere del beneficio dell’assegnazione del credito retributivo nonostante il successivo avvio di una procedura concorsuale da sovraindebitamento, in deroga alle regole della par condicio creditorum. Tuttavia, tale impostazione è posta in discussione da un diverso orientamento affermatosi nella giurisprudenza di merito. Il provvedimento del Tribunale di Mantova del 20 aprile 2021 affronta il tema dei rapporti tra la procedura di pignoramento presso terzi – nella speciale forma prevista dall’art. 72-bis DPR 602/1973 – e il successivo avvio di una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Nella specie, si pone il caso di un pignoramento di stipendio, e dunque di credito a maturazione progressiva. In particolare, il Tribunale di Mantova ha ritenuto di non dover sospendere - come invece richiesto dai ricorrenti – l’attività di trattenuta periodica operata dal terzo pignorato, datore di lavoro, sullo stipendio di uno dei due istanti, in quanto: (i) la procedura di pignoramento presso terzi era da considerarsi già conclusa al momento della domanda e, dunque, non suscettibile di sospensione; (ii) deve applicarsi al caso di specie quanto affermato dalla giurisprudenza di legittimità in materia di concordato preventivo, ovvero che i pagamenti effettuati dal debitor debitoris in pendenza della procedura concorsuale e in esecuzione di un’ordinanza di assegnazione anteriore ad essa devono ritenersi legittimi ed efficaci, non operando il divieto di pagamenti successivi ex art. 44 L. Fall. La pronuncia, dunque, offre una soluzione favorevole al creditore pignorante, che continua a godere del beneficio dell’assegnazione del credito retributivo nonostante il successivo avvio di una procedura concorsuale da sovraindebitamento, in deroga alle regole della par condicio creditorum. Tuttavia, tale impostazione è posta in discussione da un diverso orientamento affermatosi nella giurisprudenza di merito.

Concordato misto: occorre la nomina di un liquidatore giudiziale per liquidare gli asset immobiliari

13/05/2021 - In un concordato misto l’esecuzione della parte liquidatoria degli asset immobiliari deve essere realizzata da un organo della procedura attraverso procedure competitive mentre le scelte aziendali che attuano la parte in continuità resteranno riservate all’imprenditore che con l’omologa ha riacquistato la possibilità di gestire l’azienda. Così si è espresso il Tribunale di Perugia con decreto del 1° aprile 2021. In un concordato misto l’esecuzione della parte liquidatoria degli asset immobiliari deve essere realizzata da un organo della procedura attraverso procedure competitive mentre le scelte aziendali che attuano la parte in continuità resteranno riservate all’imprenditore che con l’omologa ha riacquistato la possibilità di gestire l’azienda. Così si è espresso il Tribunale di Perugia con decreto del 1° aprile 2021.

Il deposito cartaceo di atti per cui vige l'obbligo di deposito telematico: dubbi e soluzioni giurisprudenziali

17/05/2021 - Fra i numerosi interrogativi determinati dall’introduzione del processo civile telematico, una fattispecie particolare riguarda il caso del deposito cartaceo di un atto per cui viga l’obbligo di deposito elettronico. Come noto, il problema ha modo di porsi perché l’art. 16 bis, comma 1, D.L. 179/2012, che regola il deposito degli atti in via telematica, non sancisce le conseguenze di un deposito effettuato erroneamente, limitandosi a prevedere che “il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche”. In difetto di una chiara previsione normativa, la giurisprudenza ha ipotizzato tre possibili soluzioni: quella della nullità dell’atto (con sua possibile sanatoria), quella dell’inesistenza, e quella della sua inammissibilità. Fra i numerosi interrogativi determinati dall’introduzione del processo civile telematico, una fattispecie particolare riguarda il caso del deposito cartaceo di un atto per cui viga l’obbligo di deposito elettronico. Come noto, il problema ha modo di porsi perché l’art. 16 bis, comma 1, D.L. 179/2012, che regola il deposito degli atti in via telematica, non sancisce le conseguenze di un deposito effettuato erroneamente, limitandosi a prevedere che “il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche”. In difetto di una chiara previsione normativa, la giurisprudenza ha ipotizzato tre possibili soluzioni: quella della nullità dell’atto (con sua possibile sanatoria), quella dell’inesistenza, e quella della sua inammissibilità.

Trattamenti a fini statistici e di ricerca scientifica: le nuove regole deontologiche

14/05/2021 - Con provvedimento n. 133 del 15 aprile 2021, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha avviato i lavori tesi alla verifica delle nuove regole deontologiche relative ai trattamenti a fini statistici e di ricerca scientifica così come predisposte dall’ISTAT (avente un ruolo di indirizzo, di coordinamento, di promozione e di assistenza tecnica alle attività statistiche) e dagli altri soggetti Sistan (rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al Paese l’informazione statistica ufficiale) dovranno essere approvate dallo stesso Garante in applicazione delle disposizioni del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) e del Codice Privacy. Con provvedimento n. 133 del 15 aprile 2021, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha avviato i lavori tesi alla verifica delle nuove regole deontologiche relative ai trattamenti a fini statistici e di ricerca scientifica così come predisposte dall’ISTAT (avente un ruolo di indirizzo, di coordinamento, di promozione e di assistenza tecnica alle attività statistiche) e dagli altri soggetti Sistan (rete di soggetti pubblici e privati che fornisce al Paese l’informazione statistica ufficiale) dovranno essere approvate dallo stesso Garante in applicazione delle disposizioni del Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) e del Codice Privacy.

Facebook: la profilazione degli utenti ai fini commerciali determina la natura onerosa del servizio

13/05/2021 - Secondo la sentenza n. 2631/2021 del Consiglio di Stato, la cessione dei propri dati personali a fronte dell’utilizzo di una piattaforma social rientra nel campo di applicazione della disciplina consumeristica laddove, per effetto della profilazione degli utenti, il gestore del social utilizzi tali dati anche per finalità commerciali. Secondo la sentenza n. 2631/2021 del Consiglio di Stato, la cessione dei propri dati personali a fronte dell’utilizzo di una piattaforma social rientra nel campo di applicazione della disciplina consumeristica laddove, per effetto della profilazione degli utenti, il gestore del social utilizzi tali dati anche per finalità commerciali.

Pubblico impiego: la promozione alla vigilia rientra nel regime di blocco della progressione economica

17/05/2021 - Con la sentenza n. 92 del 2021 il Giudice delle leggi ha dichiarato la non fondatezza, in riferimento all’art. 3 Cost., della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del D.L. n. 78 del 2010, come convertito, dell’art. 16, comma 1, lett. b), del D.L. n. 98 del 2011, come convertito, e dell’art. 1, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 122 del 2013, nella parte in cui prevede che, per il dipendente pubblico in favore del quale sia stata disposta una progressione di carriera negli anni dal 2011 al 2014 e che sia stato altresì collocato a riposo nell’arco di tale quadriennio, ai fini del trattamento pensionistico gli effetti di quella progressione di carriera permangano limitati esclusivamente ai fini giuridici anche oltre la data di cessazione del blocco, estendendo tale principio anche alla promozione alla vigilia, che rappresenta una progressione in carriera ancorché di efficacia limitata ad un solo giorno e, quindi, non essendo eccettuata dal generale regime di blocco della progressione economica in tutto il pubblico impiego, rientra anch’essa nell’ampia nozione di progressioni in carriera comunque denominate, poiché tale limitazione si giustifica – senza che perciò sia leso il principio di eguaglianza – per l’incidenza del fluire del tempo, che costituisce sufficiente elemento idoneo a differenziare situazioni non comparabili e a rendere applicabile alle stesse una disciplina diversa (Corte costituzionale, sentenza 5 maggio 2021, n. 92). Con la sentenza n. 92 del 2021 il Giudice delle leggi ha dichiarato la non fondatezza, in riferimento all’art. 3 Cost., della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del D.L. n. 78 del 2010, come convertito, dell’art. 16, comma 1, lett. b), del D.L. n. 98 del 2011, come convertito, e dell’art. 1, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 122 del 2013, nella parte in cui prevede che, per il dipendente pubblico in favore del quale sia stata disposta una progressione di carriera negli anni dal 2011 al 2014 e che sia stato altresì collocato a riposo nell’arco di tale quadriennio, ai fini del trattamento pensionistico gli effetti di quella progressione di carriera permangano limitati esclusivamente ai fini giuridici anche oltre la data di cessazione del blocco, estendendo tale principio anche alla promozione alla vigilia, che rappresenta una progressione in carriera ancorché di efficacia limitata ad un solo giorno e, quindi, non essendo eccettuata dal generale regime di blocco della progressione economica in tutto il pubblico impiego, rientra anch’essa nell’ampia nozione di progressioni in carriera comunque denominate, poiché tale limitazione si giustifica – senza che perciò sia leso il principio di eguaglianza – per l’incidenza del fluire del tempo, che costituisce sufficiente elemento idoneo a differenziare situazioni non comparabili e a rendere applicabile alle stesse una disciplina diversa (Corte costituzionale, sentenza 5 maggio 2021, n. 92).

In Gazzetta il D.L. n. 30/2021 di sostegno ai lavoratori con figli minori in DAD o in quarantena

14/05/2021 - Con la Legge 6 maggio 2021 n. 61 è stato convertito il D.L. 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del Covid-19 ed interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena. Il D.L. n. 30/2021, a seguito della conversione, reca alcune novità rispetto alla struttura primigenia. Con la Legge 6 maggio 2021 n. 61 è stato convertito il D.L. 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del Covid-19 ed interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena. Il D.L. n. 30/2021, a seguito della conversione, reca alcune novità rispetto alla struttura primigenia.

Addio alla soglia minima del 50% per lo smart-working nella Pubblica Amministrazione

13/05/2021 - Con l’approvazione del Decreto legge del 30 aprile 2021, n. 56 (pubblicato nella G.U. del 30 aprile 2021, n. 103), si torna alla “normalità”, esonerando tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione dall’obbligo – fino ad ora in vigore al fine di contrastare la diffusione del virus da Covid-19 – di mantenere almeno il 50% dell’organico in modalità di lavoro agile per limitare l’affluenza sul luogo di lavoro, ferma comunque restando la facoltà per ogni struttura di organizzare e implementare lo smart-working laddove possibile. Con l’approvazione del Decreto legge del 30 aprile 2021, n. 56 (pubblicato nella G.U. del 30 aprile 2021, n. 103), si torna alla “normalità”, esonerando tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione dall’obbligo – fino ad ora in vigore al fine di contrastare la diffusione del virus da Covid-19 – di mantenere almeno il 50% dell’organico in modalità di lavoro agile per limitare l’affluenza sul luogo di lavoro, ferma comunque restando la facoltà per ogni struttura di organizzare e implementare lo smart-working laddove possibile.

La convivenza more uxorio fa cessare il diritto all'assegno divorzile

17/05/2021 - Secondo la Cassazione, ordinanza 10 maggio 2021, n. 12335, l'instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell'assegno divorzile a carico dell'altro coniuge. Secondo la Cassazione, ordinanza 10 maggio 2021, n. 12335, l'instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell'assegno divorzile a carico dell'altro coniuge.

S'innamora di un'altra e lascia la casa coniugale: gli va addebitata la separazione

14/05/2021 - Il volontario abbandono del domicilio familiare da parte di uno dei coniugi, costituendo violazione del dovere di convivenza, è di per sé sufficiente a giustificare l'addebito della separazione personale, a meno che non risulti provato che esso è stato determinato dal comportamento dell'altro coniuge o sia intervenuto in un momento in cui la prosecuzione della convivenza era già divenuta intollerabile ed in conseguenza di tale fatto, la conferma arriva dalla Cassazione con ordinanza 5 maggio 2021, n. 11792. Il volontario abbandono del domicilio familiare da parte di uno dei coniugi, costituendo violazione del dovere di convivenza, è di per sé sufficiente a giustificare l'addebito della separazione personale, a meno che non risulti provato che esso è stato determinato dal comportamento dell'altro coniuge o sia intervenuto in un momento in cui la prosecuzione della convivenza era già divenuta intollerabile ed in conseguenza di tale fatto, la conferma arriva dalla Cassazione con ordinanza 5 maggio 2021, n. 11792.

È inammissibile la richiesta di addebito dopo dodici anni dalla separazione di fatto

13/05/2021 - Marito e moglie vivono separati per dodici anni. Dopo così tanto tempo il marito presenta istanza di separazione, mentre, costituitasi in giudizio, la moglie insta domanda di addebito a carico dell’ex coniuge, tuttavia sia in primo grado sia in appello tale domanda viene rigettata. Nel ricorso in Cassazione l’ex moglie si duole della violazione delle norme sull’onere della prova asserendo che sia compito dell’ex marito dimostrare la presunta anteriorità della crisi, ma la Cassazione rigetta il ricorso con imputazione delle spese legali (Cassazione civile, Sez. VI-1, 5 maggio 2021 n. 11746). Marito e moglie vivono separati per dodici anni. Dopo così tanto tempo il marito presenta istanza di separazione, mentre, costituitasi in giudizio, la moglie insta domanda di addebito a carico dell’ex coniuge, tuttavia sia in primo grado sia in appello tale domanda viene rigettata. Nel ricorso in Cassazione l’ex moglie si duole della violazione delle norme sull’onere della prova asserendo che sia compito dell’ex marito dimostrare la presunta anteriorità della crisi, ma la Cassazione rigetta il ricorso con imputazione delle spese legali (Cassazione civile, Sez. VI-1, 5 maggio 2021 n. 11746).

La cessione “frettolosa” di partecipazioni integra elusione fiscale

17/05/2021 - In tema di elusione fiscale, hanno carattere elusivo e integrano l'abuso del diritto quelle operazioni finanziarie tra società appartenenti al medesimo gruppo (nazionale o sovranazionale) o, comunque, che fanno riferimento ai medesimi soggetti (persone fisiche o società) — si pensi all'acquisto e alla cessione, in rapida sequenza cronologica, di partecipazioni (iscritte in bilancio tra le immobilizzazioni finanziarie o tra l'attivo circolante) — compiute con esclusiva finalità di elusione di imposta, al fine di ridurre il reddito imponibile, per esempio tramite la compensazione della minusvalenza generata dalla cessione "frettolosa" di una partecipazione, il cui valore non abbia subito una perdita durevole, con la plusvalenza generata da altra analoga operazione di compravendita di partecipazioni, con l'obiettivo di realizzare un risultato fiscalmente vantaggioso per l'impresa, senza che concorrano altre valide, non marginali, ragioni extrafiscali. Così si è espressa la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 12853/2021. In tema di elusione fiscale, hanno carattere elusivo e integrano l'abuso del diritto quelle operazioni finanziarie tra società appartenenti al medesimo gruppo (nazionale o sovranazionale) o, comunque, che fanno riferimento ai medesimi soggetti (persone fisiche o società) — si pensi all'acquisto e alla cessione, in rapida sequenza cronologica, di partecipazioni (iscritte in bilancio tra le immobilizzazioni finanziarie o tra l'attivo circolante) — compiute con esclusiva finalità di elusione di imposta, al fine di ridurre il reddito imponibile, per esempio tramite la compensazione della minusvalenza generata dalla cessione "frettolosa" di una partecipazione, il cui valore non abbia subito una perdita durevole, con la plusvalenza generata da altra analoga operazione di compravendita di partecipazioni, con l'obiettivo di realizzare un risultato fiscalmente vantaggioso per l'impresa, senza che concorrano altre valide, non marginali, ragioni extrafiscali. Così si è espressa la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 12853/2021.

Processo tributario: inutilizzabili i messaggi whatsapp privi di attestazione di conformità

13/05/2021 - La trascrizione di conversazioni, effettuate via Wathsapp e registrate da uno degli interlocutori, pur concretandosi nella memorizzazione di un fatto storico, costituente prova documentata ex art. 234 c.p.p., può essere utilizzata in giudizio soltanto a condizione che venga acquisito il supporto telematico o figurativo contenente la relativa registrazione, al fine di verificare l'affidabilità, la provenienza e l'attendibilità del contenuto di dette conversazioni. Così ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia con la sentenza del 14 aprile 2021. La trascrizione di conversazioni, effettuate via Wathsapp e registrate da uno degli interlocutori, pur concretandosi nella memorizzazione di un fatto storico, costituente prova documentata ex art. 234 c.p.p., può essere utilizzata in giudizio soltanto a condizione che venga acquisito il supporto telematico o figurativo contenente la relativa registrazione, al fine di verificare l'affidabilità, la provenienza e l'attendibilità del contenuto di dette conversazioni. Così ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia con la sentenza del 14 aprile 2021.

Non detraibile l'Iva relativa alle spese sostenute per dare una maggiore visibilità ai prodotti

12/05/2021 - La Corte Suprema di Cassazione con la sentenza n. 10440 del 21 aprile 2021 ha ribadito che costituiscono spese di rappresentanza quelle affrontate per iniziative volte ad accrescere l'immagine dell'impresa ed a potenziarne le possibilità di sviluppo, mentre vanno qualificate come spese pubblicitarie o di propaganda quelle erogate per la realizzazione di iniziative tendenti, prevalentemente anche se non esclusivamente, alla pubblicizzazione di prodotti e servizi dell'impresa. La Corte Suprema di Cassazione con la sentenza n. 10440 del 21 aprile 2021 ha ribadito che costituiscono spese di rappresentanza quelle affrontate per iniziative volte ad accrescere l'immagine dell'impresa ed a potenziarne le possibilità di sviluppo, mentre vanno qualificate come spese pubblicitarie o di propaganda quelle erogate per la realizzazione di iniziative tendenti, prevalentemente anche se non esclusivamente, alla pubblicizzazione di prodotti e servizi dell'impresa.

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Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

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Quota 100 e pensioni 2019

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Fattura elettronica

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Tariffe Inail 2019

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Auto: ecotassa e bonus 2019

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Fondo Garanzia PMI

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